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Conoscenza VS Pregiudizio
Diario di un progetto

Il progetto

Per il secondo anno consecutivo l’aps Are Ere Ire – Cibo per giovani menti organizza – in collaborazione con la Cooperativa Il millepiedi – un viaggio-studio sui luoghi della memoria.

Il percorso di quest’anno – aperto ai soci piccoli e grandi (a partire dai 12 anni) e ai ragazzi e agli educatori della Cooperativa Il millepiedi – si intitola Conoscenza vs Pregiudizio. Affrontare il presente alla luce del passato e prevede tre fasi distinte: una di conoscenza storica e preparazione, un’uscita didattica e una di restituzione.

La fase di preparazione comincerà con la proiezione di alcuni film a cui seguirà un dibattito. Vedremo e commenteremo insieme tre film che affrontano la paura della diversità da diversi punti di vista, in particolare da quello sociale e razziale.

Ci sarà poi una serie di incontri con studiosi e testimoni che ci faranno entrare nel cuore del progetto e ci aiuteranno a capire come spesso sia proprio la mancanza di conoscenza e il pregiudizio ciò che ci porta a farci trascinare da discorsi che fanno leva sulle nostre paure. La storia però ci viene in soccorso aiutandoci a creare gli strumenti adatti per analizzare ciò che ci circonda, fornendoci le chiavi per riconoscere atteggiamenti e meccanismi che hanno radici nel passato, ma che valgono anche oggi. La nostra chiave sarà lo studio della storia dell’ebraismo italiano e della sua persecuzione per capire come ignoranza e pregiudizio possano portare a indifferenza e discriminazione, che oggi, forse, hanno altri soggetti, ma stessi meccanismi.

L’analisi storica non sarà l’unico mezzo che useremo, ma ci avvarremo anche di testimonianze e del linguaggio fotografico attraverso la tecnica del photovoice.

L’uscita didattica, che si terrà il 9 ottobre, avrà come meta la Ferrara ebraica. Insieme a una guida esperta, visiteremo l’area del ghetto ebraico, il museo e il cimitero, ripercorrendo fisicamente le strade e le dinamiche che abbiamo studiato nella prima fare del progetto. Per noi è importante partire dal nostro territorio, da una realtà vicina a noi, andando a vedere luoghi e incontrando testimoni per capire che non si tratta di qualcosa di astratto e lontano, ma qualcosa che ci riguarda direttamente.

Durante l’uscita didattica i partecipanti saranno sollecitati a scattare fotografie che ci serviranno per elaborare e portare a termine il progetto.

L’ultima fase, quella di restituzione, prevede una piccola mostra fotografica per raccontare il progetto a chi non ha potuto parteciparvi o lo ha fatto solo in parte e la realizzazione e messa online di una pagina web che illustra l’intero progetto.

Sono disponibili 30 posti.

Il progetto ha partecipato al bando promosso dalla Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna sui Viaggi della Memoria e riceve quindi un contributo pari al 20% del preventivo di spesa; le restanti spese verranno sostenute da Are Ere Ire e dai singoli partecipanti.

La preparazione
Il viaggio
La restituzione
La testimonianza di Luciano Caro - Rabbino di Ferrara e bambino ai tempi delle leggi antiebraiche
Sicuramente il percorso intrappreso con i nostri ragazzi non è uno dei più semplici, per il loro vissuto, perchè loro non sono abituati ad esternare i loro pensieri, per la difficoltà della lingua, ma siamo contenti di avervi partecipato con loro perché parlare di storia significa parlare di storie, perché ci dà spunto per parlare di discriminazione e di cosa possiamo fare tutti insieme per evitare che gli errori si ripetano. A.
Scappare, sempre scappare... come noi... V.
Io penso che non si imparerà mai a non essere razzisti... Hitler era razzista, vero? E.
I racconto della vita del rabbino mi ha colpito molto... F.
Le tappe del nostro viaggio-studio a Ferrara
I libri
I film
Grazie a

Tutti coloro che hanno partecipato attivamente e con costanza al progetto.

Tutti coloro che ne hanno seguita anche solo una parte.

Al professor Gianluca Gabrielli che ci ha aiutati a tirare le fila di tutto il progetto.

Al rabbino di Ferrara Luciano Caro che ci ha donato la sua testimonianza.

A Virna Comini che ci ha guidato attraverso la Ferrara ebraica.

Al consigliere regionale Giorgio Pruccoli che ha condiviso con noi il viaggio-studio a Ferrara.

All’Assemblea Regionale dell’Emilia Romagna che ha finanziato parte del progetto.